dell'allenatore negli anni passati, una concezione totalmente differente
da quella odierna. Se andiamo poi ad osservare quelle che sono state
le panchine piu' prestigiose d'Italia, parlando insomma di serie
A, panchine di squadre che fanno coppe europee e via dicendo, ci
possiamo rendere subito conto di come le cose sono cambiate. Il
grande business del calcio ha coinvolto anche le sorti degli allenatori,
a tal punto che oggi stiamo assistendo ai cambi di allenatore piu'
frequenti in assoluto, all'interno della stessa stagione abbiamo
visto societa' cambiare 2, 3 o piu' allenatori, alcuni di durate
talmente brevi da non rimanere quasi neanche nella memoria dei tifosi.
Assolutamente non crediamo che questo giovi ad uno sport di squadra
come il calcio, dove l'allenatore dovrebbe essere colui che crea
un gruppo, che affiata i singoli per renderli squadra, tutto lavoro
questo che ha bisogno di tempo, a volte anni... Ma come si intende
facilmente, oggi i tempi sono piu' serrati, due, tre insuccessi
e potresti essere a rischio. Fortunatamente non tutte le realta'
sono cosi' fredde, abbiamo assistito con immenso piacere alla scalata
di squadre guidate sempre dallo stesso allenatore, che nel corso
degli anni ha saputo mantenere un gruppo omogeneo, ha saputo lavorare
e mettere in pratica dei progetti, questo vorremmo che fosse, per
quanto facile non sara' mai, l'atteggiamento da impostare riguardo
anche alla nostra nazionale, alla guida della quale, ultimamente,
nessun tecnico ha avuto la possibilita' di lavorare senza troppe
pressioni.
La redazione.
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